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[31 Marzo-1 Aprile 2012]Flash Forward:op. Missing Ring - 24H - Liguria


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#1 Rozzilla

Rozzilla

    THE WORM - Untore SILVER

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Posted 11 April 2012 - 11:11 AM

Ecco alcune delle foto dell'evento, in attesa del debriefing! ;)

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-Presidente Zarruele Soft Air Team Saronno-

 

#2 Duca

Duca

    Pischello

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Posted 19 April 2012 - 04:00 PM

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Ed ecco il debriefing; il mio primo debriefing..con una certa emozione...


Primo torneo..che dire, le emozioni provate sono talmente tante, difficili da spiegare a parole, l’unica cosa che posso dire è... bisogna provare!
Proverò a fare un debriefing all’altezza.

PREPARAZIONE
Durante gli incontri svolti durante le serate nella ditta di Jack, abbiamo capito subito che il terreno sarebbe stata la prova più dura. Curve di livello attaccate l’una all’altra, nessuna via di scampo.
Sapendo che gli obbiettivi erano aperti fino alle 00.00 e riaprivano alle 5.00, mentre il campo base Jerico era aperto dalle 20.00 alle 8.00, abbiamo creato una spedizione con conseguente ordine degli obbiettivi, pensando anche a dove potesse essere l’anello da recuperare.
Ci siamo confrontati sull'equipaggiamento, fatto simile, più o meno per tutti, obbligati dai molteplici caricatori(in quanto d’obbligo i monofilari).
Abbiamo diviso le mansioni: chi avrebbe risolto gli enigmi, chi piazzato il gps..insomma eravamo ben preparati!

MISSIONE
Alle 9.00 ci ritroviamo a Bardineto dopo una belle partenza alle 5 del mattino. Prova dei fucili, tutti al di sotto del Joule, come ci si aspettava.
Alle 11.30 il nostro TL (Six) e il nostro Cartografo (Mastro) vanno all’incontro con le altre squadre per avere le prime informazioni. Tornati scopriamo che il nostro contatto che doveva lasciarci i tesserini per entrare al campo base, ha preferito lasciarli in posto sicuro rintracciabile solo dopo aver risolto un enigma spezzato in tre punti diversi. L’unica cosa che ci ha lasciato è una prima coordinata.
Possiamo decidere se partire ed infiltrarci senza recuperare i tesserini o andarli a cercare.
Non ci mettiamo molto, decidiamo di andarli a prendere, unico limite non possiamo portare i fucili, in quanto i tesserini sono fuori dall’area operativa. Convinti di non metterci molto lasciamo tutto l’equipaggiamento e partiamo.
Arrivati al punto noto troviamo un foglio con ben 18 coordinate di cui una la nostra. Cerchiamo di capire se ci fosse in quei numeri qualche enigma da risolvere, ma al momento non ci viene in mente nulla, così decidiamo di partire al punto più vicino e vedere di cosa si tratta...niente anche quello vicino contiene le stesse coordinate, allora capiamo che l’unica cosa da fare è passarli tutti fino a che non si trovano i tre utili. Li inseriamo sul gps e vediamo che sono tutti abbastanza sparsi, decidiamo comunque di non separarci e di farli tutti insieme..è vero ci abbiamo messo magari di più, ma non è nella nostra indole quella di separarci..tutti uniti, fino alla fine! è così che siamo è così che ci piace ed è tutta un’altra storia..

Ovviamente i tre punti con l’enigma sono ai tre estremi. Troviamo direzione, gradi e distanza, insomma il necessario per trovare un ultimo punto con i tesserini. Raccolti torniamo a recuperare l’equipaggiamento per poterci infiltrare. L’unico neo è che per avere i tesserini abbiamo perso ben sei ore. Cambiano di certo le idee che ci eravamo fatti in fase di pianificazione.

Ore 18.00 infiltrazione.
Per arrivare al primo obj prefissato dobbiamo passare nelle vicinanze del campo base, per rimanere coperti, anche se abbiamo i tesserini, facciamo una strada che devia dal sentiero principale e lì capiamo quanto sia impervio il campo..una salita senza fiato, con il cuore che batteva in testa, il sudore che colava negli occhi, le facce di tutti erano paonazze, ma non si molla. Una breve sosta sulla salita e guardandoci intorno pensiamo: ”peccato per il tempo, perché la vista deve essere magnifica!”
Si avanza e arrivati a 150 metri dal primo obbiettivo è già calato il sole. Chiediamo luce verde per poter attaccare. Luce verde accordata, vai con lo scontro (il mio primo notturno). Non facile da capire cosa succede di notte, alberi, foglie e rami secchi che spezzi senza aver visto, ombre che si muovono rapide, tutto è strano... ma ce la caviamo benissimo, in poco siamo già a risolvere il primo enigma.
Ci incaponiamo un attimo, ma lo risolviamo bene. Pronti a partire per il secondo.
Camminare di notte non è così agile e veloce come di giorno, attento mille volte di più, tra la contro che può arrivare e capire dove metti i piedi, ci vuole molta più concentrazione. Anche se lo splendore e il chiarore della luna è davvero un faro, camminare di notte nel bosco è faticoso, ma stupendo.
Passiamo gli obbiettivi con abbastanza facilità, nonostante il campo non sembriamo molto stanchi.
Dopo il terzo obbiettivo facciamo il punto della situazione. Siamo non molto lontani dal prossimo, ma ci dobbiamo sbrigare sono già le 23.20. Andiamo, andiamo, si parte per il prossimo obbiettivo. Qualche minuto dopo Mastro riguarda il gps e si accorge che abbiamo sbagliato la direzione dobbiamo tornare sui nostri passi ci stiamo allontanando. Riguardiamo l’ora: 23.40 , siamo ad 800 metri dal nostro obbiettivo, chiude alle 00.00, Six decide che non ce l’avremmo fatta di notte, in salito, con i fari della FIR che si avvicinano e dover ripassare vicino all’obbiettivo precedente rischiando di avere uno scontro. Quindi cambiamento di programma. Si va verso il campo base che è aperto.
La deviazione non è roba da poco, si parla di Km di notte. Per far passare i km sulle gambe e la stanchezza troviamo una cosa scherzosa da dire per radio di tanto in tanto. Siamo rimasti così sempre uniti. Il campo base dista molto più di quanto potevamo immaginare, arriviamo veramente stremati..
Nei pressi ripassiamo i compiti, tutti pronti: vai!
Io e Muggio ci "inventiamo" una scenetta per entrare all’interno della base e recuperare più informazioni possibili.
Jack e Rex trovano il mezzo su cui installare il gps e in modo da non farsi notare, lo piazzano senza problemi.
Una volta svolti i compiti, ne approfittiamo per prenderci un the caldo prima di ripartire.
Siamo in anticipo sull’apertura degli obj, quindi decidiamo di avvicinarci al prossimo e riposare. Arrivati nei pressi troviamo un posto abbastanza nascosto dove riprendere le forze, cambiarci dai vestiti bagnati e metterci qualche strato in più, visto che il freddo si incomincia a far sentire. Ci facciamo anche un bel the caldo e ci sistemiamo tutti vicini per tenere calore, siamo pronti per riposarci. Muggio guarda l’ora e dice: “ok, sono le...3.45, abbiamo ben..45 minuti per riposarci” non ci mettiamo molto a prendere sonno. Poco dopo sento le gambe che tremano non so più dove metterle, due pensieri si scontrano nella mente: alzati e scaldati, rimani e riposati. I miei pensieri contorti vengono spazzati via dal suono della sveglia. Ci alziamo e vedo che non sono a battere i denti, forse così forte sì. Facciamo un bel the bollente per scaldarci e poi pronti.
Siamo subito nei pressi dell’obj, ancora un po’ stanchi lo affrontiamo bene, anche se erano in più di quello che ci aspettavamo e piazzati sulle alture circostanti. Altro obbiettivo altro enigma risolto.
Riprendiamo formazione, pochi passi...si accende una torcia, spari nel buio, colpito, colpito, colpito, un’imboscata! Sono riuscito a mettermi in salvo, dietro un albero guardo la situazione: vedo Rex e Muggio anche loro dietro un albero. Sento altri colpi... colpito, Rex ne ha preso uno! Muggio si allarga, abbiamo visto che ce n’è ancora uno, ci avvicianiamo piano piano io e Rex, sento due colpi a vuoto..via dietro un albero, l’ho visto! Torcia, rafficata, colpito! Ce l’abbiamo fatta, siamo stati grandi, un’imboscata a pochi metri da un obj non se lo sarebbe aspettato nessuno.
Riprendiamo la missione.
Pian piano che camminiamo arriva il sole che porta con sé l’alba..magnifico, il sole caldo, le foglie poco prima tutte nere cominciano a prendere mille colori e i monti in fondo che non vedevi ora li vedi innevati con sotto il mare..
Arriviamo al prossimo obbiettivo, trovata la contro a difendere ci allarghiamo, giù due, ma sembra che ce ne sia un altro..guardiamo in giro, ma niente..siamo con le orecchie super tese ormai, dopo l’imboscata non ci lasciamo più sorprendere. Entro convinto a risolvere l’enigma..buum, trappola, e come uno sprovveduto mi faccio esplodere.. enigma di scacchi, meglio così, non sono molto ferrato, mentre Six e Mastro se la cavano alla grande!!!
Siamo giunti nei pressi dell’ultimo obbiettivo, ormai è tardi. Chiediamo luce verde, ma ci mettono in coda, 20 minuti. Studiamo la posizione, decidiamo di dividerci, attacchiamo tre dall’alto e tre sul fianco. Io, Muggio e Mastro saliamo fino in cima...salita che si rivela tosta, dopo 20h di cammino.. Luce verde accordata, pochi minuti e l’attacco si risolve a nostro favore.
Risolviamo l’enigma finale trovando la coordinata dell’anello, ci siamo!
Forza ragazzi dobbiamo sbrigarci il tempo passa, non importa se siamo stanchi dobbiamo farre ancora parecchi km prima di arrivare al punto.
Passo spedito, i piedi cotti dai km, sfregano sugli scarponi in discesa, ma teniamo duro, tutti compatti andiamo a prendere l’anello.
Arrivati al punto trovato, cerchiamo in giro, ma non troviamo nulla..possibile..si, abbiamo invertito due cifre e il punto è sbagliato di 500m. Ormai è tardi dobbiamo esfiltrare non abbiamo più tempo per recuperare l’anello.

Contenti e stanchi ci cambiamo, i vestiti puliti e profumati prendono posto a quelli pieni di foglie e terra per poter andare a farci una/due/tre... birre con patatine e belle risate fra noi fratelli.

Grazie al direttivo per avermi fatto partecipare ad un torneo, grazie ai miei compagni di viaggio, per avermi accompagnato in questa unica esperienza.
Grazie per avermi fatto scoprire questo sport/gioco meraviglioso.

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