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Rozzilla

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Everything posted by Rozzilla

  1. Ecco la lista definitiva dei 18 Team che saranno impegnati in contro-interdizione (Difesa) all'evento "Alp-One: L'Occhio di Giano" : - Indians Ascoli - Marche - Lupi del Moncenisio - Piemonte - Tunnel Rats - Piemonte - Tactical Team - Lombardia - Compagnia Easy - Lazio - Camshot - Emilia Romagna - 9° Incursori - Lazio - 1st Marsoc - Lombardia - Lupi Grigi Murmansk - Lombardia - Black Wolves - Piemonte - Emperion - Lombardia - Tactical Fighter Squad - Lombardia - 185 Airsoft Recon - Piemonte - Task Force Dagger - (Friuli, Emilia Romagna, Lombardia) - Ombra Clan - Lombardia - Task Force Satan - Lombardia - Bad1 Company - Lombardia - Uruk-Hai - Veneto E la lista dei 16 Team che svolgeranno l'evento in interdizione (Attacco): - TNT Torino - Piemonte- 17^ Rangers - Liguria - Compagnia Easy - Lazio - Predatori - Emilia Romagna - 9° Incursori - Lazio - 1st Marsoc "Anaconda" - Lombardia - Lupi Grigi Murmansk - Lombardia - Black Wolves - Piemonte - Cemento Armato - Lombardia - Tomahawk - Sardegna - SAT Modena - Emilia Romagna - Stingers - Lombardia - Brigata Barbudos - Lombardia - Cerberus - Sardegna - NBC - Lombardia - DEVGRU - Abruzzo
  2. Ecco la locandina ufficiale di questa nuova edizione dell'Alp-One! Sito degli organizzatori: www.zarruelesat.com Data Evento: 6/7/8 Settembre 2019 Durata Evento: 48h effettive Numero partecipanti per Team: 4 Impegno Fisico / Tecnico: Elevato Luogo: Lombardia, Madesimo (SO) Ulteriori Informazioni: Evento non competitivo, Manifestazione su invito.
  3. Ecco il link per poter leggere il magnifico debriefing scritto da Avio su Alphastorm 3! debriefing Alpha Storm Sardegna 2017 - Team Zarruele MET DELTA 03 by Aviatore Versione DEFINITIVA.pdf
  4. Debriefing Zarruele SAT - “Best Ranger Patrol 3” – 21/22 Ottobre 2017 La squadra kilo 08, composta da Rico, scout, da Nox, cartografo, da Jack, TL, e da me Ace, coda, viene dispiegata sui confini del Libano per tentare di impedire un attacco con armi chimiche verso Israele da parte di Hezbollah. La squadra, con il supporto di una unità israeliana, Ghost 02, ha tre obiettivi: -eliminare il capo di Hezbollah e il corrotto comandante delle forze ONU della zona, il maggiore Palmas; -individuare e sabotare due camion lanciamissili S500 e il disturbatore radio a loro protezione; -Distruggere i laboratori di produzione degli agenti chimici letali con una bomba termobarica di fattura israeliana. La nostra pianificazione prevede di lasciare alla Ghost l’onere di rintracciare i due bersagli, per poi neutralizzarli in cooperazione, e alla Kilo il compito di sabotare il disturbatore e gli S500 introducendosi nel pieno del territorio nemico. Col favore delle tenebre poi, le due unità riunite attaccheranno la fabbrica chimica. Ci infiltriamo a Nord dell’AO con una jeep nera anonima. Jack decide di fare una piccola deviazione per raggiunge il COAL all’interno dell’AO per ricevere degli aggiornamenti rilevanti. Così, procediamo verso Sud fino a un sentiero quasi in cresta. Lì notiamo una struttura non segnata sulla carta. Mentre io e Rico facciamo copertura, l’altra coppia la analizza: corrisponde alla descrizione del disturbatore. Jack decide di minarla. Proseguiamo per la nostra strada sfruttando l’alveo di un torrente in secca. Nel mentre la Ghost ci comunica che Palmas si sposta sempre con una Jeep bianca con le insegne ONU con la scorta di un solo veicolo. Raggiungiamo il COAL senza intoppi. Qui ci informano che, avendo minato il disturbatore, tutti i segnali sono puliti. Ci avvertono inoltre che il contatto all’interno del compound ONU, il Giordano, è morto. Per certo si sa che è riuscito a ingerire una chiavetta USB contenente dati sensibili su Palmas. Passiamo queste informazioni al Team Ghost poiché loro sono molto più vicini alla base ONU di noi. Riprendiamo la marcia verso Sud e, schivando qualche pattuglia nemica, ci portiamo in cresta a un’altura dalla quale si ha visuale sulla strada dove pensiamo si possano trovare gli S500. Purtroppo vediamo solo parecchi ostili lungo la strada e molto movimento nella zona. A causa della folta vegetazione non riusciamo a trovare un buon punto di osservazione. Sta ormai calando la notte, quando arriva una chiamata da Ghost 02 che ci chiede assistenza per eliminare il capo di Hezbollah che è asserragliato con alcuni fedelissimi al villaggio di Natul. Jack decide di interrompere l’osservazione infruttuosa e di provare a raggiungere il villaggio. Ci mettiamo in marcia, ma il terreno è decisamente impervio: non riusciamo a trovare un sentiero o una traccia che ci consenta di scendere verso il villaggio. Dopo molta fatica e molto impegno raggiungiamo la strada carrabile che conduce direttamente a Natul. Purtroppo siamo consapevoli che il centro abitato dista ancora diversi chilometri. Arriviamo al villaggio in ritardo rispetto all’orario previsto, ma le condizioni per un assalto sono ancora ottimali. Ci ricompattiamo e iniziamo l’ingaggio. Una manovra a tenaglia ci permette di attaccare dalla strada, mentre la coppia Ghost coglie i miliziani alle spalle. Proiettili volano da tutte le parti. Si sentono urla e gemiti tra il sibilo delle pallottole. Durante l’ingaggio vengo sbattuto a terra da un forte colpo al petto. La piastra ha retto l’urto ma rimango a terra e senza fiato per qualche istante. Nel frattempo però i miei compagni riescono a ripulire tutte le abitazioni sterminando i miliziani. Tra le vittime identifichiamo il capo di Hezbollah la cui morte viene documentata fotograficamente. Abbandoniamo questo teatro di morte molto velocemente, lo scontro a fuoco si sarà sentito in tutta la zona e avrà allertato gli ostili nelle vicinanze. Raggiunta una zona relativamente sicura, ci fermiamo. I TL si confrontano e decidono di separarsi di nuovo. Gli Israeliani, rimasti fermi in osservazione per varie ore, andranno a recuperare la bomba termobarica che avevano occultato in precedenza mentre noi ci recheremo nei pressi del laboratorio e li aspetteremo. La coppia Ghost si dilegua nel buio come veri fantasmi, mentre noi arranchiamo lungo la strada verso l’impianto. Arrivati in zona troviamo un punto adatto alla sosta (lontano da strade e sentieri) e ci mettiamo in attesa. Io e Rico prepariamo un tè, mentre Jack e Nox si dividono un pasto liofilizzato. Dopo quasi due ore dirigiamo verso il punto di rendezvous con la Ghost presso il laboratorio. Ci ricongiungiamo senza problemi e ci avviciniamo allo stabile. Un’ennesima manovra a tenaglia riesce meravigliosamente, lo scontro si conclude in pochi istanti e i difensori cadono senza quasi accorgersene. Miniamo il complesso e abbandoniamo la zona. Una volta al sicuro veniamo a sapere che Ghost 02 ha trovato i 2 S500: uno si trova nelle vicinanze, mentre l’altro è montato in un punto cieco della strada ricongnita in giornata. Il COAL nel frattempo ci informa che il Maggiore Palmas si sta dirigendo al laboratorio per verificare la situazione dopo l’esplosione. Decidiamo quindi che noi andremo a minare il vicino S500, mentre la coppia Israeliana appronterà un agguato lungo la strada. Raggiungiamo il camion lanciamissili e ingaggiamo la pattuglia di difesa. Purtroppo vengo ferito di striscio alla gamba destra e cado a terra. Poco dopo Jack viene colpito al petto e cade anch’esso tra la bassa vegetazione. Lo scontro non sta andando per il verso giusto, intelligentemente Rico decide di chiedere il supporto del Team Ghost che, essendo molto vicino, arriva in pochi minuti e con un preciso fuoco di sbarramento ci permette di avere il sopravvento dell’ultimo difensore. L’S500 viene prontamente minato, io con la gamba ferita, ma protetta da una fasciatura di fortuna, riesco a camminare. Jack è illeso, la piastra lo ha protetto. Raggiungiamo tutti e sei il luogo designato per l’agguato e attendiamo. Dopo circa un’ora vediamo avvicinarsi la jeep che corrisponde alla descrizione del veicolo personale di Palmas. La trappola scatta e il maggiore resta ucciso nello scontro. Documentiamo fotograficamente la sua morte e lasciamo l’area. Ci separiamo quindi dagli Israeliani, la missione è conclusa con successo. Recuperiamo senza problemi il nostro fuoristrada in tempo per l’esfiltrazione. Ringraziamo gli organizzatori dell'evento per la bellissima esperienza. Abbiamo operato in un ambiente molto diverso da quelli fino ad ora conosciuti e ci siamo veramente messi alla prova. L'operazione è stata movimentata, ricca di situazioni difficili. La contro è stata molto attiva, onesta e battagliera. Il paesaggio della Sardegna regala sempre delle emozioni particolarmente forti e i Rangers sono stati molto bravi a sfruttarle al meglio. Grazie per l'impegno, continuate così! ACE
  5. Grazie mille ma pagare in anticipo porta sfiga! Mi rifarò sicuramente tranquilli!!!! Inviato dal mio Redmi Note 3 utilizzando Tapatalk
  6. Dal diario personale di Ace, membro della PMC Zarruele. Oggi è arrivato in sede una richiesta di missione dalla ASN: verificare lo stato di salute di due ingegneri della Indian Oil Company che sono stati catturati da una organizzazione paramilitare negli stabilimenti situati in Marcuzistan. Non è la prima volta che succede questo tipo di sequestro. La compagnia assicurativa preferisce pagare noi per evitare di corrispondere alle famiglie un risarcimento milionario. L’incarico è accettato. Jack, Nox, Rico, Six, Muggio e io, Ace, siamo scelti per svolgere questo compito. Ci prepariamo studiando la cartografia: il terreno non dovrebbe creare troppi problemi. Verifichiamo, inoltre, che in Marcuzistan le temperature in questa stagione sono di solito abbastanza miti. Durante le sessioni di pianificazione in terra lombarda, prepariamo e studiamo, sin nei piccoli dettagli, un’ incredibile ma solidissima storia di copertura; in caso di cattura da parte dei paramilitari le probabilità di essere rilasciati sarebbero altissime…… anzi forse ci avrebbero pure aiutati a trovare i siti oggetto della nostra missione J. Dopo un intenso ma costruttivo confronto tra il TL e il resto del Team, decidiamo di partire dall’installazione A quale punto di “start” per esplorazione dei 5 luoghi dove secondo noi le possibilità di trovare gli ostaggi sono più alte, ossia gli impianti della Indian Oil Company. Prepariamo accuratamente e meticolosamente il nostro equipaggiamento consapevoli che la missione avrà una durata minima di 48 ore. Partiamo con un piccolo aereo verso il Marcuzistan. Atterriamo in un misero aeroporto di frontiera, nulla di più che una pista sporca con quattro baracche. Un nostro contatto nella zona ci fornisce 2 jeep nere per raggiungere l’area operativa. Qualche bustarella ci consente di arrivare al punto previsto per l’infiltrazione senza problemi. Nascondiamo gli automezzi. Ricontrolliamo l’equipaggiamento, togliendo i pesanti goretex perchè il tempo si preannuncia privo di precipitazioni. Diamo inizio all’operazione. La pattuglia prevede Jack e Muggio in avanscoperta, seguiti da Rico, Nox che fa da TL, Six che si occupa della cartografia e io che tengo la retroguardia. Come da pianificazione, ci dirigiamo nel bosco verso Nord Ovest e dopo circa un’ora di cammino arriviamo nei pressi di una radura. Dal limitare del bosco possiamo vedere parte dell’impianto di estrazione, indicato come punto A, e sentire il vociare di alcune guardie. Aggiriamo il campo aperto per avere una visione più chiara dell’obj e della pattuglia di ronda. Riusciamo a posizionarci nella parte a Nord della radura, ai confini dell’AO, e ci mettiamo in osservazione. Dopo circa un’ora e mezza abbiamo un quadro completo dei movimenti della pattuglia e delle sue tempistiche. Io e Muggio lasciamo gli zaini al POA e ci avviciniamo al complesso di estrazione che si muove a regime. È davvero colossale. Lascia a bocca aperta. Perlustriamo la zona attorno al macchinario, ma non troviamo traccia dei tecnici né altro di rilevante. Ci ricongiungiamo ai nostri compagni e ci dirigiamo verso Ovest per imboccare un piccolo sentiero che dovrebbe portare a Sud verso l’obj C. Purtroppo la vegetazione e la conformazione del terreno ci ostacolano e Nox decide di rischiare usando una carrabile che si dirige a sud per togliere dall’empasse la pattuglia. Pochi istanti e abbiamo il primo contatto con due tecniche che portano il cambio sugli obj ma il nostro avanzare è già coperto dal bosco lungo il tratto di sterrato. Altro tratto di carrabile, gli occhi sono aperti al massimo e dopo una decina di minuti, la coppia di scout, poco prima di una curva, sente della musica latina. I due prendono posizione ai lati del sentiero. Mentre Nox riflette sul da farsi, una pattuglia ostile si avvicina. Ci avrebbe individuato e così, con una breve raffica, Jack abbatte i 2 uomini. Con cautela ci avviciniamo alla fonte del rumore. Proviene da un casolare in muratura a bordo del sentiero. Rico e Nox entrano, mentre noi facciamo sicurezza. Dopo pochi minuti Rico esce sorridendo tenendo in mano un panetto di quella che sembra cocaina. Nox lo segue, più serio, scuotendo il capo perché non è stata rilevata nessuna presenza dei tecnici. Ci rimettiamo prontamente in marcia e poco dopo troviamo un piccolo sentiero che porta a Sud, così ci allontaniamo da quella zona calda. Anche le temperature e le pendenze minacciano le forze dell’intera pattuglia. Ma si va avanti! Una volta lontani Nox ci ragguaglia: la casa sembrava essere un laboratorio per la sintetizzazione di droga e non c’era traccia alcuna degli ingegneri. In compenso la droga recuperata ci fornirà un bel gruzzolo al mercato nero. Arriviamo presso un’altra carrabile dove incrociamo una pattuglia, che superiamo senza problemi. Ci infiliamo nella pineta sovrastante. Troviamo un buon punto dove riposare. Nox, però, vuole subito investigare nel vicino deposito C. Lasciamo gli zaini e scendiamo lungo il pendio verso l’obj. Ci sono le condizioni per entrare. Io e Muggio teniamo sotto osservazione la pattuglia di difesa mentre gli altri avanzano. Probabilmente la pattuglia viene allertata da qualche rumore sospetto e ritorna sui propri passi, ma i nostri compagni riescono ad allontanarsi senza farsi vedere. Ci ricongiungiamo e ritorniamo verso i nostri zaini. Prima di riposare, Nox ci informa che nell’obiettivo C è stato trovato un cadavere. Il volto tumefatto e l’assenza dei documenti non hanno consentito un riconoscimento sicuro, tutti noi sospettiamo si tratti di uno dei due tecnici. Verso le 19, mangiamo prima di rifugiarci nelle bivvy per dormire fino all’1 di notte. Il riposo passa senza inconvenienti e poco dopo la sveglia siamo pronti a partire verso l’obj D. Con qualche difficoltà, a causa dell’assenza di luna, arriviamo a una carrabile. Riusciamo a percorrerla fino all’imbocco di un sentiero. Lo seguiamo e raggiungiamo l’obj. Usciamo dal bosco e l’impianto di estrazione incombe davanti a noi come un minaccioso avvertimento di sventura. Ci dividiamo e ci avviciniamo da varie direzioni. Non incontriamo nessuno dei paramilitari né dei tecnici. Ci defiliamo verso Sud giusto in tempo per evitare i fari di una jeep che illuminano la zona. Una pattuglia scende a controllare l’impianto, ma noi siamo già lontani. Facciamo sosta per una decina di minuti e poi, sfruttando la copertura delle tenebre, percorriamo oscuri sentieri sotto il monte Giammatura. Arriviamo nei pressi della postazione E al sorger del sole. Scegliamo un punto lontano dalla strada per dormire qualche ora in modo da affrontare la giornata riposati. A mezzogiorno siamo pronti a ripartire. Ci dirigiamo verso l’obj. Avvistiamo una pattuglia nemica che si allontana. Io e Six facciamo sicurezza mentre gli altri entrano. Sfortunatamente non trovano nulla di utile. Quindi ci sganciamo velocemente dal sito. Purtroppo la pattuglia nemica rientra e, sospettosa, inizia a muoversi circospetta. Noi riusciamo a nasconderci nella boscaglia e a sgattaiolare via verso l’ultimo obj in direzione Nord. Alle 18 circa, scelto un buon punto per la sosta, lasciamo gli zaini e ci dirigiamo alla volta di B passando attraverso il bosco. Arriviamo in cima a uno sperone roccioso che ci permette di avere una buona visuale della zona ma che ci impedisce l’avanzata. Si tratta di una casa in mezzo a una valletta che sembra ciò che resta di una piccola cava. Studiamo con attenzione i movimenti della contro, la formazione della costruzione, poi decidiamo di agire. Jack e Six, rimangono in osservazione, mentre gli altri scendono verso l’edificio grazie alla perseveranza del TL che trova la via per scendere. Muggio e Nox fanno sicurezza. Io e Rico entriamo. Notiamo subito un computer acceso in un angolo e non appena i nostri occhi si abituano all’oscurità scorgiamo una sedia avvolta da un groviglio di corde impregnata di sangue. Sappiamo di avere circa 15 minuti prima che la pattuglia ritorni, quindi cerchiamo informazioni utili. Sul computer troviamo una mail da uno dei due tecnici risalente a pochi giorni prima e prontamente ne stampiamo una copia. Fotografiamo tutto. Usciamo e, seguendo le tracce di sangue, cerchiamo il corpo dell’uomo torturato o ucciso che stava in quel locale. Non troviamo nulla. Poiché la pattuglia nemica sta ritornando, ci allontaniamo. Raggiungiamo i nostri compagni e poi torniamo al rifugio. Leggiamo attentamente la mail recuperata e scritta dall’ingegner David Trimble. Denuncia loschi affari: preparazione e compravendita di droga negli stabili della Indian Oil Company. Il tecnico fornisce nel suo scritto alcuni dati sulla raffineria (quella che abbiamo scoperto per caso) sui depositi e su un incontro tra i capi del traffico illegale. Dopo un intenso e duro confronto interno alla squadra, decidiamo che la nostra missione si può definire conclusa. Purtroppo i due tecnici sono sicuramente morti. Abbiamo prove sufficienti a dimostrarlo, tra cui il panetto di cocaina. Dormiamo qualche ora per affrontare riposati l’ultimo tratto del cammino ed esfiltriamo come previsto dopo mezzanotte. Per raggiungere le jeep, siamo costretti a passare vicino all’obbiettivo B. Lungo il sentiero vediamo in lontananza le torce di una pattuglia. Cerchiamo di passare dal bosco, ma la vegetazione e l’oscurità ce lo impediscono. Quindi ci congeliamo sul posto e aspettiamo. La pattuglia arriva a pochi metri da noi senza vederci. A quel punto apro il fuoco e con una raffica abbatto tre dei quattro ostili. L’ultimo tenta timidamente di rispondere al fuoco, ma viene prontamente eliminato dal resto della squadra. Raggiungiamo senza altri problemi le jeep, saliamo e ci allontaniamo nella notte. È stata una gran bell’esperienza. Ultimamente si fatica a organizzare un evento di 48 ore. Questa avventura è stata un ottimo esempio di MSA. Bisogna ringraziare gli organizzatori che si sono impegnati per regalarci questo torneo di gran classe. La storia avvincente corredata da ottime scenografie hanno reso il torneo molto coinvolgente e soddisfacente. L’atmosfera, poi, che permeava il pranzo finale lo hanno reso indimenticabile. Grazie ragazzi! Devo ringraziare anche i miei compagni di squadra, perché senza di loro non avrei partecipato a questa grande esperienza . Arrivavo da una situazione lavorativa difficile e molto impegnativa che non mi ha permesso di preparami al meglio non avendo potuto partecipare a tutte le riunioni di pianificazione. Loro sono riusciti a farmi stare al passo e spero di non aver recato intralcio alla squadra, ma di aver dato comunque un valido contributo. Grazie infinite !!
  7. Blackjack è una nuova sfida che abbiamo voluto mettere in pratica dopo anni di eventi organizzati in modo totalmente differente. Non è stato per nulla facile prendere una decisione del genere e mettersi in gioco ma ci siamo accorti che avevamo assolutamente bisogno di un “cambio di rotta”. Questo cambio è stato dettato dal fatto che in una giocata come questa si ha modo di conoscere diversi gruppi che per anni hanno chiesto di partecipare al Punto Zero senza mai riuscirci. E’ un modo per far vivere “un’avventura” anche a chi normalmente non riuscirebbe ad affrontare un duro evento recon di 48h, sia a livello fisico e mentale che a livello di tempo in fase di preparazione e pianificazione. Abbiamo cercato quindi di mischiare tutto questo rendendolo alla portata di tutti, in maniera mirata in base alle doti di ogni singolo Team invitato. Sito degli organizzatori: http://www.17rangers.it/Web/ http://www.zarruele.com/ Sito Evento: http://www.punto0.net/ Data evento: 6 / 7 Maggio 2017 Durata evento: 24h effettive Numero partecipanti per team: 6 Tipologia evento: Milsim a fazioni con elementi Recon / Deep Recon / Sabotaggio / Sniper e Spotter Impegno Tecnico / Fisico: Elevato Luogo: Lombardia Sponsor: http://www.milstore2000.com - http://www.lapatcheria.com Ulteriori informazioni: Evento non competitivo , Manifestazione ad inviti .
  8. Ciao Denis, benvenuto! Scordati rimarrai Wolf come Nick......li abbiamo SEMPRE cambiati a tutti
  9. Abbiamo il piacere di informarvi che anche quest'anno Zarruele svolgerà l'evento su invito "The Goonies Lair IV". Visto il successo delle edizioni precedenti riproporremo questo "Ritrovo di Amici" (Come lo amiamo definire noi). L’evento “Goonies Lair” nasce nel 2010 come banco di prova per chi vuole affacciarsi al mondo dell’MSA (Mission Soft-Air). L'MSA è una specialità che tende a ricreare missioni operative militari di diverso genere (Long Range Recon, Deep Recon, Direct Action, Sniping, Search and Rescue, ecc...) ma con un approccio al limite del reale nei tempi, nella tecnica e nelle modalità di svolgimento. Alla base di questi eventi c'è la voglia di misurare la propria preparazione e quella della propria squadra affrontando una missione in totale autonomia. Nessuna richiesta di "luce verde", nessuna zona "off game", nessuna possibilità di aiuto, nessuna interruzione (neanche notturna) per un minimo di 24 ore di game a navigazione completamente libera con la possibilità di essere catturati e fallire la propria missione in tutta la vasta Area Operativa necessaria allo svolgimento di giocate di questo tipo. Ovviamente non vi è alcuna classifica o punteggio finale, lunica vera sfida sarà solo ed esclusivamente con noi stessi e con il proprio gruppo. Per affrontare questa tipologia di eventi è necessario avere una buona tecnica ed un buon equipaggiamento ma, fondamentale, il sapersi mettere alla prova ricercando un Soft-Air sempre più completo (http://www.ilcircuito.net/ ). Questa giocata arrivata alla quarta edizione sarà svolta all'interno delle magnifiche Prealpi Varesine e permetterà di interfacciarsi con “prove” diverse dalla classica “giocata domenicale”: Cartografia, acquisizione obbiettivo fotografico o con Range Card, movimento occultato, tiro Sniper e, cosa molto importante, l’allenamento al movimento notturno. Sito degli organizzatori: http://www.zarruelesat.com/ Data evento: 10/11 Settembre 2016 Durata evento: A breve info Numero partecipanti per team: 4 Tipologia evento: Recon / Sabotaggio Impegno Tecnico / Fisico: Elevato Luogo: Prealpi Varesine Ulteriori informazioni: Evento non competitivo , Manifestazione ad inviti .
  10. Minchia RoBBE auguroni di cuore!
  11. Si si, ma non capivo il nesso, sembrava il nome del cinema dove volevi andare a vedere il film Io esigo vederli tutti e due!
  12. Usti che? Cioè? Potremmo andare sett prossima!
  13. Andiamo come abbiamo sempre fatto tutti insieme? Settimana prossima, Cerro Maggiore. Chi c'è?
  14. Rozzilla

    Auguri Zau

    Auguri di cuore Fratello....MAFIOSO!!!!!!!
  15. Auguroni Gianni a te e al "capo"!
  16. Rozzilla

    Saluti :)

    Ciao e benvenuto!
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